• Alto Matanna – San Pellegrinetto – Vergemoli – Calomini

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    Dal piazzale dell’Alto Matanna si scende ai Mulini di Palagnana, facenti parte di Palagnana. frazione del comune di Stazzema (Versilia) che certamente, in provincia di Lucca, è la più distan­te dal proprio municipio: oltre 60 chilometri se si vuole andare in auto, anche se in linea d’aria sono meno di 4. Per far fronte a questa situazione di isolamento e raggiungere l’autosufficienza, gli abitanti di Palagnana hanno notevolmente sviluppato l’attività agricola, l’allevamento e la pastorizia, provvedendo in loco alla macinazione delle castagne, del grano e del mais e produ­cendo in proprio ottimi formaggi ed insaccati. Recentemente è stata impiantata una moderna falegnameria che, naturalmente, utilizza legno locale (noce e castagno).

     

    Dai Mulini di Palagnana si scende la valle della Turrite Cava per circa due chilometri e, giunti ad un bivio presso il quale è ancora in funzione un’antica ferriera col maglio ad acqua, si abban­dona la valle e si sale verso Campolemisi. Questa frazione del Comune di Vergemoli è stata costruita su uno sperone di roccia per non portar via nulla al terreno coltivabile che fino a poco tempo fa era l’unica fonte di sostentamento, assieme ai castagneti, per la popolazione locale Anche qui, come in tutti i luoghi più isolati, l’agricoltura resta, assieme allo sfruttamento de boschi, l’attività prevalente.

    Presso il cimitero di Campolemisi inizia la lunga salita che conduce in una delle più belle zone panoramiche delle Apuane: San Pellegrinetto. Questa frazione, appena cinquant’anni fa, era la più popolosa del comune di Vergemoli, ospitando quasi 600 abitanti dislocati in vari pittoresch abitati (Rovaio, Gallatelo, Aleva, Tornareccia, Tacca, Vetriceto, Maggiolini, Col di Luco e Vispereglia) tutti situati su creste o speroni rocciosi e circondati da fertili terrazzamenti intensa­mente coltivati, i cui prodotti, di qualità eccellente, erano noti in tutta la provincia di Lucca, ec anche oltre. Oggi gli abitanti sono rimasti 15 e la maggior parte dei sopracitati paesetti, total­mente abbandonata, è in rovina.

    Da San Pellegrinetto si scende con una stretta strada asfaltata a Fornovolasco, l’unica frazio­ne di Vergemoli nata sul fondo di una valle. Questa posizione non è casuale, in quanto il paese nacque molti secoli fa attorno ad alcune ferriere che utilizzavano l’acqua del torrente per azio­nare i macchinari. Il ferro proveniva dalle miniere di magnetite situate nei pressi della Grotta de Vento, allora conosciuta solo per la corrente d’aria.

    Da Fornovolasco si torna indietro di cinquecento metri per imboccare la strada asfaltata che conduce al piazzale di parcheggio della Grotta del Vento. Oltre il parcheggio la strada prosegue molto panoramica oltrepassando gli oscuri imbocchi delle miniere di ferro e un pittoresco grup­po di case di pastori detto “II Castellacelo”, alla base di pareti e pinnacoli rocciosi. Proseguendo superata una curva panoramica affacciata su un grande precipizio, si giunge dopo un paio di chi­lometri a Vergemoli, lindo paesino che si sviluppa su un lungo crinale in posizione dominante.

    Si scende quindi per circa un chilometro in direzione di Gallicano e, raggiunto un bivio poste in corrispondenza di un tornante, si volta a sinistra giungendo dopo quattro chilometri ~ Calomini, frazione del comune di Vergemoli, posta su un colle situato alla sommità della granae rupe strapiombante alla cui base sorge l’Eremo di Calomini.

    Oltre Calomini, superando Brucciano, ci si immette sulla strada che da Molazzana porta verse la Pania.

    Qui si svolta a destra, quindi, al bivio successivo, a sin -stra oltrepassando il piccolo paese di Montaltissimo e scendendo verso il valico di Monteperpo dove girando di nuovo a sinistra, si giunge dopo quattro chilometri a Castelnuovo.