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Pagina 1 di 4 Da Gallicano, si imbocca la valle dell'omonima "Turrite". Dopo circa due chilometri si vede biancheggiare sulla destra, alla base di una parete rocciosa, l'Eremo di Calomini. Proseguendo lungo il fondovalle l'ambiente diviene sempre più severo; superato un altissimo ponte che scavalca una forra (Canale del Fogliaio), si entra in una stretta gola rocciosa, il cui fondo è occupato da un pittoresco bacino idroelettrico (Lago di Trombacco), fiancheggiato da alte pareti punteggiate qua e là da ampi cavernoni (Km. 4,5). Lasciato sulla destra il bivio per Vergemoli, si raggiunge dopo altri quattro chilometri Fornovolasco (Km. 8), antico paese di fondovalle fondato da minatori bresciani per la lavorazione del ferro che veniva estratto dalle vicine miniere di Trimpello.
Le antiche ferriere sono ormai scomparse, ma è ancora interessante passeggiare sotto le volte di pietra che, fino a un recente passato, quando le nevicate erano molto più abbondanti di oggi, servivano per spostarsi agevolmente da una casa all'altra durante i lunghi inverni. Dalla piazza situata all'inizio del paese si stacca la breve strada che dopo 500 metri, lasciato sulla sinistra la deviazione per San Pellegrinetto, continua attraversando tre torrenti, e si arrampica fino al parcheggio della grotta (Km. 11,5), situato sul fondo di un ampio canalone alla base delle pareti meridionali del monte Pania Secca. Pochi passi ancora e si giunge nel grande edificio che ospita la biglietteria ed un grande negozio di minerali e fossili provenienti da ogni parte del mondo. Qualora la strada risulti interrotta nel tratto Bivio per Vergemoli - Fornovolasco, è possibile raggiungere la grotta salendo fino a Vergemoli e percorrendo la strada panoramica che sale alla località alpestre del Castellacelo e oltrepassa gli imbocchi delle antiche miniere di Trimpello. Questa strada è particolarmente consigliata alle auto per il ritorno, soprattutto nei giorni di massima affluenza.
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